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Mobilitazione
dei Consumatori contro Trenitalia
Le associazioni
dei consumatori pugliesi, riunite nell’Istituto Pugliese del Consumo
e nella Consulta Regionale dei Consumatori e Utenti, hanno presentato
questa mattina al Presidente Vendola e alla stampa le iniziative che
stanno intraprendendo contro Trenitalia a seguito del peggioramento
del servizio reso sulle linee notte dei treni che collegano la Puglia
con il nord, nonché dell’aumento dei prezzi dei biglietti
e della scarsa trasparenza sulle promozioni pubblicizzate.
Trenitalia è di fatto un concessionario di servizio pubblico
essenziale: il trasporto su rotaie efficiente è indispensabile,
sia per l’abbattimento delle emissioni dannose per l’atmosfera
che per la qualità che l’efficienza degli spostamenti.
Il maggior numero di utenti che utilizzano tale mezzo di trasporto anche
in virtù della sua economicità sono studenti fuori sede,
o lavoratori, gente comune certamente non tutti manager o dirigenti
di aziende.
Pare invece che a Trenitalia interessino solo le fasce alte di popolazione,
nelle recenti ristrutturazioni infatti sono totalmente trascurate le
fasce medio basse, è peggiorata la qualità del viaggio
costringendo per numerose tratte verso il Nord a pesanti trasbordi (
lunghe attese tra un treno e le relative coincidenze) con forzoso incremento
delle relative tariffe; privilegiando i contatti con le grandi città
per fare concorrenza agli aerei e trascurando il patrimonio vero del
treno che è il territorio che attraversa.
Le Associazioni dei consumatori hanno pertanto predisposto le seguenti
azioni:
a) Diffida a Trenitalia ai fini di una Class Action in quanto come concessionario
di un servizio pubblico essenziale con le recenti modifiche degli orari
e l’abolizione dei treni, ha peggiorato le condizioni di confortevolezza
e dei tempi di percorrenza di alcune tratte, a causa del cambio forzoso
e delle coincidenze non tempestive.
b) Esposto all’Antitrust con riferimento al tema dell’aumento
dei prezzi e delle promozioni pubblicizzate per pratica commerciale
scorretta; la nuova organizzazione prevede 4 livelli che sostituiscono
le precedenti classi ( prima e seconda). Dal punto di vista delle tariffe,
solo la classe executive (ultimo livello) ha tariffa inferiore alla
ex seconda classe. Peccato però che vi siano pochissimi posti
a tale tariffa sui circa 500 disponibili di ogni treno. La media del
costo del biglietto dei primi tre livelli, di contro è mediamente
più alta della vecchia seconda classe. In questo modo l’introito
di Trenitalia sarà necessariamente più alto, penalizzando
economicamente pesantemente gli utenti, specie gli abituali frequentatori
di tale mezzo di trasporto a cui non viene garantita trasparenza sulla
quantità e qualità di tariffe effettivamente disponibili.
All’antitrust chiediamo inoltre quale sia il grado di attuazione
delle direttive europee in materia di concorrenza nei servizi di trasporto
pubblico. Trenitalia è di fatto, attualmente in regime di monopolio
per quanto attiene le tratte di percorrenza nazionale. Cosa inaccettabile,
perché allo strapotere di questa azienda non è data la
possibilità agli utenti di alcuna altra opzione alternativa di
trasporto su rotaie.
c) Istituzione di un numero verde 800661834 attivo dal lunedì
al venerdì dalle ore 9,30 alle 13,00 per raccogliere reclami
e denunce di utenti al fine di attivare una miriade di azioni di risarcimento
danni nei confronti di Trenitalia a causa dei numerosi disservizi che
devono subire i viaggiatori, da far valere innanzi ai Giudici di Pace
i quali si sono già dimostrati particolarmente disposti ad accogliere
le istanze dei cittadini.
d) Attivazione di un monitoraggio costante del servizio di trasporto,
previa una opportuna convenzione con la Regione Puglia, che consenta
alle associazioni dei consumatori di mettere in atto quanto previsto
dal Comma 461 art. 2 della Finanziaria 2008. Il monitoraggio ha come
obiettivo quello di obbligare Trenitalia a rispettare gli standard di
qualità previsti dal contratto di servizio con La Regione Puglia
e in caso di inadempienze, alla applicazione da parte della Regione
delle penali e le sanzioni previste dallo stesso.
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